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Le tre fasi del travaglio: dalle prime contrazioni al parto della placenta

NRedazione di Nova · 5 min di lettura

Il travaglio viene di solito descritto in tre fasi: dilatazione della cervice, nascita del bambino ed espulsione della placenta. Le fasi aiutano a capire cosa aspettarsi, ma la durata di ciascuna varia molto da persona a persona.

Le tre fasi del travaglio

Il travaglio si divide solitamente in tre fasi: dilatazione della cervice, nascita del bambino ed espulsione della placenta. Questo schema aiuta a capire cosa sta succedendo, anche se il ritmo è diverso per ognuna.

  • Prima fase: contrazioni regolari e graduale dilatazione della cervice. Molte persone trovano utile camminare, cambiare posizione o muoversi. La prima fase si divide spesso in travaglio iniziale (latente) e travaglio attivo.
  • Seconda fase: dilatazione completa (10 centimetri), spinta e nascita del bambino.
  • Terza fase: distacco ed espulsione della placenta, di solito entro circa 30 minuti dopo la nascita. Durante questo tempo, il personale sanitario controllerà la presenza di sanguinamento.

Molti ospedali italiani e statunitensi utilizzano la gestione attiva della terza fase, che può prevedere un farmaco per favorire la contrazione dell'utero e una delicata cura del cordone. Questo approccio riduce il rischio di emorragia abbondante. Chiedi al tuo medico o alla tua ostetrica quali sono le opzioni, così saprai cosa aspettarti.

Contatta subito il tuo ginecologo, la tua ostetrica o recati in ospedale se hai un sanguinamento abbondante, liquido amniotico verde o macchiato di sangue, febbre, un improvviso cambiamento del tuo stato di salute o movimenti del bambino notevolmente ridotti durante il travaglio. Chiama il 112 (o il 911 negli Stati Uniti) in caso di sanguinamento grave, difficoltà respiratorie, dolore al petto o convulsioni.

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